Intervista a Rita Galione

Data di pubblicazione: 2021-09-10 Intervista ad Elena Alberti, Managing Director and CFO Penske Automotive Italy. Intervista a Rita Galione

Intervista a Rita Galione

Categoria: Penske Women in the driver's seat · Autore: Penske Automotive Group · Data: 10 Settembre 2021 Da quanti anni lavori nel settore automobilistico? Dal 2003. Qual è stato il tuo primo lavoro nel settore automobilistico? Venditrice. Da quanti anni sei con Penske? Dal 2012. Quali posizioni hai ricoperto in azienda? Venditore BMW nuovo Qual è il tuo titolo attuale? Venditore BMW nuovo Quali sono le sue principali responsabilità? La mia principale responsabilità è quella di raggiungere gli obiettivi richiesti dall’azienda. Mi sento responsabile anche nell’occupare una postazione che ha un potenziale produttivo. Su questo potenziale l’azienda calcola e ripartisce a cascata gli obiettivi personali e di gruppo. Mi sento responsabile nel trasferire i valori dell’azienda ai clienti e a tutte le persone con cui entro in contatto. I clienti stessi di aspettando un certo tipo di serietà da un’azienda di fama mondiale. Se eri già assunto quando la PENSKE ha acquistato l’azienda di cui eri parte, cosa hai pensato? Sono entrata con l’acquisizione della vecchia proprietà Arrivo da un’altra concessionaria di gestione famigliare. Ho pensato che non vedevo l’ora di lavorare per un’azienda di un grosso gruppo, strutturata e con processi ben definiti. Cosa ti ha attratto nell’industria automobilistica? Non nasco come interessata alle auto in particolare. Quando ho iniziato ero alla ricerca della mia giusta dimensione lavorativa. Sapevo che volevo essere un commerciale e ho pensato che l’automobile era il secondo bene primario dopo la casa. Quando mi hanno offerto questa opportunità mi è piaciuta subito l’idea e sapevo che in breve avrei colmato la mia mancanza di preparazione semplicemente studiando Quale parte del tuo lavoro trovi più soddisfacente? Per un venditore la prima grande soddisfazione consiste nel raggiungimento dei propri obiettivi Ma tutto questo non porterebbe un reale sentimento di benessere se non fosse realizzato in un contesto di equilibrio lavorativo, di rapporti sereni e rispettosi. E’ corretto cercare la propria soddisfazione nella vita privata, ma dato che il lavoro occupa un buon 80% della nostra quotidianità è fondamentale trovare soddisfazione anche nel proprio lavoro. Qual è il tuo risultato professionale che ti rende più orgogliosa? Il mio più grande motivo di fierezza sono i clienti fidelizzati, che a loro volta mi portano amici e parenti. La sincera divulgazione dell’entusiasmo del cliente mi fa sentire di aver lavorato bene e di aver lasciato qualcosa di positivo. Chi ha avuto la più grande influenza sulla tua carriera? Un grande piccolo ’maestro’ fu alla mia prima esperienza lavorativa da giovanissima quando mentre studiavo ho lavorato in un pub come servizio in sala. E questa persona per spiegarmi il lavoro semplicemente mi disse: “guarda è più semplice di quanto pensi: se lavori immaginando che l’azienda sia tua non sbaglierai mai” Nel settore automotive ho avuto tante influenze positive, una in particolare mi ha insegnato l’importanza di lavorare in squadra. Perché anche il miglior battitore libero avrà sempre bisogno del sostegno degli altri. Lavorando ai nostri ritmi l’errore è inevitabile e fisiologico. Quando accade a noi vorremmo essere compresi per questo è importante essere collaborativi e sostenerci senza rincorrere inutili primati in cerca di auto affermazione. Qual è il miglior consiglio di carriera che tu abbia mai ricevuto? Punta dritto al tuo obiettivo senza distrazioni lavorando con metodo. Se fatichi a raggiungere i tuoi obiettivi cambia metodo. Alla base di tutto c’è l’analisi e il monitoraggio. Mai lasciare niente al caso. Che consiglio daresti a una giovane donna che sta considerando una carriera nel settore automobilistico? Il settore automotive è molto più aperto al genere femminile di quanto si pensi nell’immaginario collettivo. Non solo possiamo guidarle, possiamo anche progettarle, disegnarle, aggiustarle, immatricolarle, fatturarle e venderle! Se nelle competizioni sportive le gare tra uomini e donne sono quasi sempre separate per una differenza di parametri anatomici di genere, non è così (fortunatamente) per il mondo del lavoro oggi. Grazie alla diminuzione degli stereotipi sessuali molte donne hanno potuto affermarsi anche in settore dapprima considerati gelosamente riservati al genere maschile. Qual è la tua attività preferita nel fine settimana? Mi piace occuparmi dei miei obiettivi personali. Nel tempo libero cerco di farci stare più cose possibile, sport, affetti, divertimento. Per non tralasciare la lettura, audio leggo mentre corro al parco? Dove ti vedi nei prossimi 5 anni? Mi vedo ancora in questa azienda. Come dico sempre ai clienti BMW quando guardano anche altri brand “perché cambiare qualcosa che va già benissimo?” Altri commenti che si desidera aggiungere? Il senso di appartenenza a un’azienda non è cosa facile da ottenere. E’ sempre stato importante per me stimare le persone per cui lavoro perché i valori che trasferisco col mio lavoro devono corrispondere ai miei. Vivere e lavorare in un ambiente sereno rende le persone più produttive. Quando il benessere è condiviso si possono raggiungere grandi risultati insieme!